Thunderstruck – Lemmy

Lemmy stava seduto sulla sua sedia da gamer professionista, di fronte agli schermi che gli coprivano tutto lo specchio visivo.

Sentiva il suo socio allenarsi duramente nella stanza a fianco. Dai colpi avrebbe scommesso stesse picchiando il sacco da boxe. Presto sarebbe stata l’ora dei muscoli, non prima però che lui facesse la sua “magia”. Fece partire la sua playlist salvata come “Heavy Metal da lavoro”, che lo aiutava ad immergersi nell’hacking dei sistemi informatici ed entrò nei sistemi aziendali. Le dita digitavano veloci i comandi sulla tastiera del PC. Era stato piuttosto semplice far abboccare al suo amo l’ignaro bersaglio, un neoassunto nel reparto manutenzione, ed ora era pronto per entrare in gioco. Quell’ingenuo aveva seguito passo passo le istruzioni lasciate via mail, convinto di registrare i propri dati nella directory aziendale per poter ricevere lo stipendio.

“Caro Juan, ti ringrazio infinitamente per la tua buona volontà” disse sogghignando Lemmy.

In pochi passaggi era riuscito ad ottenere username e password di uno degli amministratori di sistema. Un gioco da ragazzi per un hacker esperto come lui. Non gli rimaneva che lasciare una comoda backdoor e cancellare ogni log che potesse ricondurre a lui.

“Ehi Lemmy, la tua playlist non mente. Sei già riuscito ad entrare?” Chiese il socio facendo capolino dalla stanza a fianco. Era tutto sudato e rosso in viso, ansimava per lo sforzo ma sfoggiava un sorriso amichevole.

“Oh si Raiden! Sono dentro.” rispose felice Lemmy. “mi ci vorrà ancora un bel po’ di lavoro, ma possiamo cominciare con la seconda fase del piano” continuò.

“Ottimo, non avevo dubbi che saresti riuscito ad entrare” rispose Raiden facendosi serio “la scadenza con il committente si avvicina, ma sono sicuro che porteremo a casa il risultato”.

“Ne sono convinto anch’io.” annuì Lemmy.

Rimasero qualche secondo in silenzio, ognuno pensando alla missione, quando Lemmy chiese “perchè hai scelto Raiden come nome in codice per questa missione?”

Il socio sorrise pensieroso, come stesse ricordando qualcosa di piacevole “perché mentre ero appostato ad osservare i movimenti nella fabbrica è arrivata una tempesta. Non è caduta nemmeno una goccia d’acqua dal cielo, ma non ho mai visto tanti fulmini e sentito tanti tuoni come quel giorno. E poi perché sono un grande fan di Metal Gear Solid!” Concluse con una risata alla quale si unì anche Lemmy.

Un istante dopo però, il socio, mago dell’informatica, lo fissò pensieroso e disse “dalle tue osservazioni sul campo e dai risultati delle mie ultime analisi avrai solamente 4 minuti e 52 secondi prima che arrivi la task force di controllo allertata dal blackout dei sistemi. Meno di cinque minuti per entrare, lasciare il pacchetto, distruggere l’hardware ed uscire. Non sarà come giocare ad un videogame. Pensi di farcela?”

“Ce la farò” rispose perentorio Raiden. Lemmy ormai lo conosceva a tal punto da sapere che il socio avrebbe affrontato la sfida al massimo delle proprie capacità e non avrebbe ammesso la sconfitta. Quando Raiden aveva quella determinazione negli occhi non c’era spazio per i dubbi.

“Allora ricapitoliamo” riprese Lemmy alzandosi dalla sedia e camminando in tondo. “4 minuti e 52 secondi di tempo massimo.” Borbottò tra sé pensieroso. “Trovata!” sorridendo trionfante “Sai quale canzone sarà la colonna sonora della tua incursione?”

“Quale?”

“Thunderstruck!”


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